Per i veterinari

18 Aprile 2020

ATTIVITA’ RIPRODUTTIVA EQUIDI PRESSO ALLEVAMENTI PRIVATI

Arriva l’indicazione del MIPAAF alla nota di richiesta di chiarimenti che la Federazione aveva contestualmente indirizzata anche alla Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari del Ministero della Salute.

L’attività riproduttiva a mezzo fecondazione artificiale esercitata a “domicilio”, ovvero preso gli Allevamenti da parte dei Medici Veterinari liberi professionisti, può essere effettuata senza alcuna limitazione in quanto considerata “estensione” di ciò che è già previsto dalla circolare PQAI 8 n. 17719 del 19/3/2020 emessa da quest’Amministrazione a favore delle Stazioni di Monta autorizzate”.

Questo quanto si legge nella nota a firma del Capo Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare, della pesca e dell’ippica (DIQPAI – Prot. Uscita N.0001374 del 16/04/2020) del MIPAAF che, in risposta della nota della Federazione (Prot. n. 1959/2020/F/mgt) specifica che “la riproduzione animale e quindi la circolazione del relativo materiale germinale degli equidi, è da ritenersi attività indifferibile per effetto della “stagionalità riproduttiva tipica della specie” e necessaria quindi per la conservazione ed il mantenimento del patrimonio zootecnico nazionale”.

La nota si conclude con l’invito rivolto ai Medici Veterinari ed gli Allevatori “a prestare massima attenzione e rispetto delle vigenti norme sanitarie di prevenzione e contenimento in relazione all’emergenza epidemiologica COVID-1”.

Grazie all’intervento della Federazione risultano così chiariti i dubbi che nelle scorse settimane erano stati espressi da numerosi professionisti che operano nel settore: mentre infatti erano subito risultate chiare le indicazioni sulla possibilità di spostamento di fattrici verso centri di riproduzione rendendo quindi lecita l’attività dei veterinari responsabili degli stessi centri, non era risultato con altrettanto chiarezza se fosse stato o meno lecito andare a visitare e/o inseminare le cavalle presso gli allevamenti, attività normalmente consentita solo ed esclusivamente per le cavalle di proprietà dell’allevatore presso l’allevamento stesso in situazioni di normalità slegate dall’emergenza COVID.

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